American Horror Story Freak Show: l’intervista a Katy Bates

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Katy Bates, è entrata nel cast di American Horror story da ormai 2 stagioni. Se l’anno scorso il suo personaggio fosse quello di una serial killer famosa per le torture ai suoi schiavi, vissuta nel 1800 e maledetta a vita eterna (sotto terra per poi essere riportata in superficie dalle streghe locali), nella quarta stagione il suo personaggio è totalmente diverso. Ethel Darling, questo il nome del freak interpretato da Katy Bates nella quarta stagione, è una donna barbuta con un passato difficile alle spalle, che ha trovato nel circo di Elsa il suo posto.

Katy Bates è riuscita a dare vita a due personaggi completamente diversi, giocando con il suo talento poliedrico che ha regalato a tutti i fan di American Horror Story, due personaggi che rimarranno nella storia dello show di Ryan Murphy.

La Repubblica, ha intervistato Katy Bates proprio sulla sua esperienza sul set di American Horror story: freak show e su quelle che sono le zone d’ombra che ognuno di noi nasconde per evitare che la propria parte “mostruosa” esca allo scoperto.

AMERICAN HORROR STORY FREAK SHOW L’INTERVISTA A KATY BATES

Cosa significa freak per lei?
“Mi fa pensare ai tempi della scuola, i bulli, i prepotenti erano i freak. Per me freak è chi è pieno di pregiudizi. Ovvero, se non hai pregiudizi, nessuno è un freak. Il mio personaggio in questa stagione si sente un po’ una freak per via della barba, sa che non sarà accettata dalla gente. Ne ho parlato con Jessica Lange: ogni volta che mi sedevo al trucco, il personaggio richiedeva una lunga trasformazione, cercavo di sentire quel senso di emarginazione. Ma Jessica mi diceva: “Kathy, sai che mi piaci con la barba? Siamo tutti dei freak”. Così mi diceva”.

In effetti il suo personaggio è un po’ sgradevole. Ha avuto coraggio.
“La prima volta che mi hanno parlato di Ethel Darling ho detto: ma siete pazzi? Poi, l’attrice disciplinata che è in me ha detto: ok Kathy, qualsiasi cosa per un impegno di lavoro, per di più discretamente pagato. Certo, ho passato ore al make-up a farmi rovinare la mia bella pelle… ( ride ). Abbiamo messo a punto la parrucca, poi la barba, a quel punto ero pronta a fare qualsiasi cosa mi avessero chiesto. Di natura non sono molto pelosa, potete fare a meno di farmi questa domanda”.

Al di là dell’aspetto esteriore, il suo personaggio, come gli altrio di questa stagione di American Horror Story , è metafora della zona d’ombra che c’è in ognuno di noi, la nostra parte “mostruosa”.
“Siamo tutti potenziali mostri e questo è anche il motto dello show. Tutti feriti, tutti condannati. Ci sono aspetti della nostra personalità che hanno subìto un danno e hanno bisogno di cure. È il senso di questa stagione. Poi, a tirare le somme sarà il pubblico. Ci riveliamo insieme, pubblico e attore. Questo è il bello della serie: scoprire le zone d’ombra insieme allo stesso tempo”.

Anche in questa stagione, come nelle precedenti, l’atmosfera è inquietante. Un circo che fa paura.
“In scena c’erano veri serpenti e insetti di vario genere, anche coccodrilli. Ci sono molti riferimenti ai circhi itineranti che mettevano in mostra creature mutanti, animali e umane, che oggi chiamiamo “freak”, attrazioni tipiche della fine dell’Ottocento, primo Novecento. Ma non si parla solo di creature mostruose, anch dei segreti che ogni personaggio porta dentro di sé. Non c’è soggetto del circo che non abbia qualche scheletro nell’armadio. Anche se nella realtà non è così, lo so perché ne ho conosciuti”.

Ci racconti.
“Quando frequentavo l’università sono stata insieme, per un breve periodo, a un tipo che insegnava clownerie alla facoltà d’arte drammatica. Aveva lavorato con i Ringling Brothers, una famiglia celebre nella storia del circo americano. Nel corso della mia carriera ne ho conosciuti altri, tutte persone straordinarie. Sarà per questo che il genere clownesco è il mio preferito. Insieme all’horror, s’intende. Mi attraggono sia l’horror alla Stephen King che i fenomeni da baraccone. Vammi a capire…”.

In un episodio, il suo personaggio uccide la madre perché stufa di sentirsi sempre dire di no. A lei i suoi genitori hanno detto molti no?
“Certo, quando cominciai a dire loro che volevo fare l’attrice. Ma non li ho mica ammazzati. Scherzo… I miei genitori mi hanno sempre sostenuta in tutto, a 12 anni suonavo la chitarra e cantavo, facevo spettacoli a scuola e i miei erano i fan più agguerriti. Poi mi sono laureata in letteratura inglese ma loro non sapevano che mentre studiavo all’università, facevo anche teatro. Un giorno li invitai a uno spettacolo, credevano che mi sarei seduta con loro in platea, scoprirono che ero la protagonista femminile della commedia. Per loro fu uno shock. Ma si sono subito ripresi. E da quel momento hanno tifato sempre per me”.

La quarta stagione di American Horror Story: Freak Show è attualmente in onda su Fox, ogni martedì alle 22.45.

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