Time ha dedicate il prossimo numero a Game of Thrones, dando vita a dun servizio fotografico meraviglioso. Oltre le foto, che troverete nell’articolo, sono stati rivelati una serie di dettagli molto interessanti sul processo creativo di Game of Thrones, oltre che dichiarazioni da parte degli attori principali del cast.
LA PRODUZIONE DI GAME OF THRONES
La battaglia per Westeros potrebbe essere vinta o persa sul dorso di un toro meccanico verde acido. Così è il tipico lunedì di Gennaio sul set della settima stagione di Game of thrones. Ed è ancora più sorprendente vedere Emilia Clarke che cavalca quel toro meccanico verde.
La macchina sotto la Clarke si muove in sincronia con un computer, che poi con gli effetti speciali, trasformerà quell’ammasso di ferraglia in un drago. Emilia non parla molto fra un ciak e l’altro. Ancora ed ancora, una pistola d’aria le colpisce il viso, mettendo a rischio l’integrità della sua parrucca bionda.
“I draghi sono cresciuti, ora sono grandi 747 piedi, io solamente 5! Sono una ragazzina, ma per tutto il giorno mi sento dire, ‘ Emilia salta quelle scale, sali su quella cosa enorme, mi imbracano in qualcosa e tutto diventa sempre più pazzesco’. Hey, ragazzi! Chi è basso ancora?”
Ed ha ragione a sentirsi potente. Il 16 Luglio inizierà la corsa agli ultimi 13 episodi. Game of Thrones finirà per sempre come il più grande e popolare show del mondo. Una media di 23 milioni di telespettatori hanno visto ogni singolo episodio della scorsa stagione. Game of Thrones detiene anche il record dello show primetime ad aver vinto più emmy della storia.
Il fenomeno Game of Thrones è roso possibile grazie ad un organizzazione a livello mondiale, che in una tipica stagione da 10 episodi, generale un budget necessario a girare 5 film. Lo show è cresciuto in un modo senza eguali nel corso delle varie stagione, ed ogni episodio costa circa 10 milioni di dollari. Il successo dello show è ormai assodato, resta però una domanda, chi vincerà il gioco dei troni?
“La produzione di Game of Thrones è divenuta sempre più difficile, man mano che le stagioni proseguivano. All’inizio c’era un grande evento a stagione, poi sono diventati due, ora, con la settima stagione, ogni singolo episodio può essere considerato l’equivalente del nono di ogni passata stagione”, queste le parole di Joe Bauer, uno dei supervisori dello show.
Uno dei grandi eventi della settima stagione di Game of Thrones è una battaglia epica, che ancor prima di essere montata insieme, lascia senza parole. Se alla serie di battaglie e di ciak infiniti aggiungiamo il clima rigido del Nord Atlantico, il tutto diventa ancora più impressionante. Gli attori nei momenti di pausa corrono a riscaldarsi. L’unica nota positiva? Il freddo permette alle protesi di rimanere intatte a lungo.
Non dimenticate che Game of thrones viene girato contemporaneamente in più parti del mondo, quindi Benioff e Weiss, oltre che a passare almeno 6 mesi all’anno a Belfast, si tengono in costante contatto con un gruppo di produttori. Il duo riceve ogni giorno i girati dalle altre location.
Quando gli showrunner non girano, stanno scrivendo. Quando non stanno facendo né una né l’altra cosa, sono in giro a promuovere lo show. È un vero e proprio lavoro senza fine, ma i due si sentono sempre come se fossero in un negozio di caramelle. Amano il proprio lavoro, ma tutto sarà finito entro il 2019, data in cui andrà in onda l’ottava ed ultima stagione di Game of Thrones.
GAME OF THRONES SUL TIME
I GIOCATORI DEL GIOCO DI TRONI
Le prime stagioni di Game of Thrones hanno trasformato il cast in star dal successo mondiale. Ma è la complessità dei loro personaggi, rivelata nel corso del tempo, a trasformare questi attori in icone.
“I miei amici mi dicono sempre che è come se fossi due persona diverse. Vedono post su di me su Buzzfeed e poi leggono i miei status su Facebook.”
Queste le parole di Maisie William, quattordicenne al debutto dello show ed ora star mondiale.
Game of thrones non rende buoni o cattivi i personaggi, ed i fan rimangono incantati sopratutto per la moralità mutabile dei vari giocatori del trono. Per un secondo consideriamo l’evoluzione di Cersei.
Cersei è divenuta sempre più popolare fra i fan della serie, in quanto passata da mostro a vittima. Il personaggio è divenuto sempre più ematico ed ora tutti quanto fanno parte del team Cersei, specialmente dopo l’esplosione del finale della scorsa stagione.
“All’inizio, le persone mi dicevano,’ O mio Dio, ma sei proprio una stronza!’, quello che mi impressiona è proprio che la gente ora ami Cersei, e voglia stare dalla sua parte.”
Queste le parole di Lea Headey, che ha poi aggiunto in relazione al suo personaggio ed alla voglia di conoscerla perfettamente: “Mi piace parlare di Cersei,” citando le sue numerose email agli showrunner.
Ha poi parlato di Jaime:
“Cersei avrebbe sempre voluto essere lui. Perciò questa relazione è competizione. C’è sempre stata dell’invidia per i suoi privilegi, ottenuti semplicemente in quanto nato uomo. Ma penso che il loro amore sia stato costruito sul rispetto.”