A cura di Francesco Santese

Ecco tutti i bellissimi dettagli che probabilmente vi sono sfuggiti!

Se state guardando Anne With an E (Chiamatemi Anna) su Netflix – basato sull’amato libro di L.M. Montgomery, “Anna di Green Gables” – probabilmente avrete notato la meravigliosa sigla iniziale.

ECCO COME É STATA REALIZZATA LA STUPENDA SIGLA DI 
ANNE WITH AN E

La sequenza è composta da otto dipinti appositamente realizzati dall’artista Brad Kunkle e creata da Imaginary Forces, lo studio di produzione dietro le sigle di Stranger Things, Marvel’s Jessica Jones e Mad Men (e molte altre).

Date un’occhiata al dietro le quinte del processo qui sotto:

“Quando da piccolo mi sono imbattuto nel libro di Montgomery ‘Anna di Green Gables’ ho immediatamente sentito questa connessione con Anne. E’ un personaggio che riesce a meravigliarsi della bellezza della natura che la circonda. La sua curiosità era qualcosa che potevo capire perfettamente. Quando ho poi scoperto che Netflix,” continua Williams “aveva in cantiere una serie intitolata ‘Anne with an E’ ho disperatamente voluto creare la sigla d’apertura per via di quella connessione infantile che sentivo con Anne. Durante la ricerca di ispirazione ho scoperto i meravigliosi dipinti di Brad Kunckle.”

Per Kunckle, “I soggetti femminili sono un elemento ricorrente nei miei lavori, assieme alla natura. Raffiguro soggetti reali, ma tutto ciò che li circonda è magico”

BuzzFeed News ha intervistato Alan Williams, direttore creativo di Imaginary Forces, Aleen Kim, responsabile della produzione di Imaginary Forces, e Brad Kunkle, riguardo i significati nascosti dietro la bellissima sigla e tutti i dettagli che potrebbero esservi sfuggiti.

Gli otto dipinti di Kunkle sono olio su lino o legno, e ci sono volute quasi tre settimane per completarli.

Per i tre ritratti dell’attrice Amybeth McNulty, che interpreta Anna nella serie, sono state usate come riferimenti delle foto scattate sul set mentre lo show veniva girato in Canada, con McNulty completamente truccata e vestita col suo famoso abito con le maniche a sbuffo.

Per realizzare la sequenza, Williams e il suo team hanno proiettato i dipinti di Kunkle su dei modelli digitali 3D – facendo attenzione a non modificare l’aspetto delle opere originali.

Le sequenze attraversano tutte le stagioni, iniziando dall’inverno e finendo con l’autunno.

L’intento di Williams era che l’alternarsi delle stagioni accompagnasse di pari passo il viaggio emotivo di Anne. L’inverno simboleggia la sua “tristezza, il passato oscuro nell’orfanotrofio e delle orribili e violente case che l’hanno ospitata”, per poi arrivare a “stagioni più belle, che rappresentano il suo soggiorno a Green Gables con Matthew e Marilla.”

ANNE WITH AN E
LA SIMBOLOGIA NASCOSTA NEI TITOLI DI APERTURA

All’inizio delle scene invernali, c’è una rondine a testa in giù. Nelle scene finali invece, la rondine ritorna a testa in su: anche questo è un simbolo del viaggio di Anne.

Se guardate attentamente, potete vedere come nessuna delle rondini abbia gli occhi. Kunkle ritrae spesso questi uccelli nelle sue opere e li dipinge sempre senza occhi. “Gli uccelli hanno un sesto senso che gli indica dove volare. Amo questo simbolo; questi animali hanno questo sesto senso che gli indica quale strada intraprendere” dice. “ho pensato che questa metafora fosse calzante anche per Anne, il suo percorso è molto diverso da quello di tutti gli altri.”

Le frasi che potete vedere incise sulla corteccia degli alberi sono citazioni dal libro di Montogmery, scelte personalmente dagli showrunner Moira Walley-Beckett e Miranda de Pencier.

ANNE WITH AN E
LE CITAZIONI DAL LIBRO INCISE SUGLI ALBERI NELLA SIGLA

Le citazioni per intero:

  • My life is a perfect graveyard of buried hopes. (La mia vita è un cimitero perfetto per le speranze sepolte)
  • Will you swear to be my friend forever and ever? (Giurerai di essere mia amica per sempre?)
  • But if you have big ideas, you have to use big words to express them, haven’t you? (Ma se hai delle grandi idee, devi usare delle parole altrettanto grandi per esprimerle, vero?)
  • It would be lovely to sleep in a wild cherry-tree all white with bloom in the moonshine. (Sarebbe meraviglioso dormire su un ciliegio selvatico completamente fiorito di bianco nella luce della luna)

Le parole incise nel legno, un elemento ricorrente nei lavori di Kunkle, rappresentano la crescita dell’amore attraverso il tempo.

“Sono cresciuto facendo molte escursioni sui Monti Appalachi, e crescendo vicino questi boschi ci si imbatte di frequente in queste incisioni sugli alberi” afferma Kunkle. “Di solito sono le iniziali di due innamorati racchiuse in un cuore. Il significato dietro tutto ciò è che l’ amore crescerà assieme all’albero: sono affascinato da questo concetto.”

ANNE WITH AN E
IL SIGNIFICATO DEI TRE ANIMALI NELLA SIGLA

Gli animali principali della sigla – la volpe, il gufo e il colibrì – sono tutti animali indigeni di Prince Edward Island (l’ambientazione dello show), e incarnano le diverse parti della personalità di Anne.

La volpe solitaria all’inizio, col manto di un colore simile ai famosi capelli di Anne, simboleggia il periodo della sua vita in cui non aveva nessuno, a parte se stessa. Il gufo con gli artigli sfoderati, rappresenta la sua spontaneità aggressiva. Il colibrì, suggerito da Moira Walley-Beckett, viene incluso in quanto “portatore di gioia” – come lo è Anne per Green Gables.

L’immagine di Anne che fa il giuramento del mignolo con se stessa mostra, secondo Williams, “la sua connessione ed accettazione” dei due diversi lati di se stessa.

“Una delle due Anne ha i capelli raccolti in una treccia molto stretta e l’altra invece li ha acconciati in un modo più disordinato e selvaggio. Rappresenta le due nature di Anne,” dice. É inoltre un riferimento all’ “Amica del Riflesso” di Anne, che lei chiama Katie e alle conversazioni tra le due quando non aveva amici nell’orfanotrofio.

Alla fine di tutto questo processo, Kunkle ha donato a Williams uno dei dipinti, ne terrà qualcuno per sé e ne renderà disponibile uno per essere comprato dai collezionisti.


“Ricordo di aver detto a mia moglie,” conclude Williams ridendo, “che sarei morto se avessi avuto uno di quei dipinti in casa mia. Ora è appeso in casa e mi regala tantissima gioia.”

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