Rogue One è finalmente disponibile nei cinema italiani dal 15 dicembre. Gareth Edwards ci offre, tramite la sua impeccabile regia, una storia inedita, ricca di scontri e rivelazioni mozzafiato. Ambientato tra Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith e Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza, il film racconta le avventure di un gruppo di ribelli che si riuniscono per rubare i piani di distruzione della Morte Nera, la gigantesca arma costruita dall’Impero, in grado di spazzar via un intero pianeta.

Come hanno fatto i Ribelli a distruggere l’arma più potente dell’Impero in ‘Una nuova speranza’? É naturale pensare che ci fosse una falla nel master plan di Darth Vader e del malvagio Imperatore?

Rogue One ci offre una risposta, dopo circa 39 anni.

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY – RECENSIONE DELLO SPIN-OFF DI GUERRE STELLARI

Un film corale, caratterizzato da personaggi ben scritti, essenziali per i fini della trama. Felicity Jones si fa carico di 133 minuti di pellicola e riesce appieno nel suo obiettivo. La sua Jyn Erso è un personaggio che, temporalmente, anticipa quello di Leia Organa e di Rey ne Il Risveglio della Forza. Una badass che non ha nulla da perdere, che combatte l’Impero con ogni mezzo necessario. Ma lo fa solo dopo la morte del padre. Inizialmente è imparziale, ma poi comprende che la parte della luce e l’Alleanza Ribelle, richiedono il suo aiuto. Anche il resto dei comprimari, che fungono da spalla a Jyn sono abbastanza classici: a partire da Cassian Andor aka Diego Luna, un precursore di Han Solo. K-2SO, una via di mezzo tra C3-PO e lo ‘spiritoso’ Jar Jar Binks (meno odioso di quest’ultimo, in ogni caso). Saw Gerrera, interpretato da Forest Whitaker, una sorta di Obi-Wan Kenobi, e così via.

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY – RECENSIONE: CLIP

Si potrebbe così pensare che il film sia abbastanza classico, una sorta di scopiazzatura, ma così non è. Non è la solita storia ambientata nello spazio profondo, che siamo abituati a vedere. Non ci sono spade laser, scontri tra Jedi e protagonisti iconici.

Rogue One è una storia vintage. Una storia a sé. Una storia che ha la funzione di colmare un vuoto temporale. Una storia mai raccontata dettagliatamente, ma solo accennata.

Una storia altamente efficace, nonostante le critiche iniziali da parte dei fan, nel momento in cui il progetto è stato annunciato. La cura nei dettagli, il look che fa l’occhiolino agli anni ’70, i diversi cammei di personaggi che hanno segnato la storia del cinema, sono un plus che fanno solo emozionare e a farci provare una enorme nostalgia assieme alla colonna sonora curata da Michael Giacchino. Appena conclusa la visione del film, viene subito voglia di rivedere Episodio IV, cosa che non ha fatto solo il sottoscritto, ma anche numerosi spettatori, che dal 1977 sono cresciuti assieme a Luke, Leia, Han Solo e Darth Vader. Rogue One è un must-see, quindi correte nella sala più vicina, assieme al vostro droide.

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY – RECENSIONE: TRAILER

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