The Walking Dead 6×15 “East” Recensione: Il penultimo episodio della sesta stagione di The Walking Dead ha lasciato i fan col fiato sospeso per le sorti di uno dei personaggi più amati. La fantomatica apparizione di Negan, il supervillain dei fumetti, dovrebbe avvenire la settimana prossima con l’ultimo episodio di circa 90 minuti e si prevede la morte di un personaggio chiave del serial. Chi morirà? In attesa di avere risposte a questa domanda, l’episodio “East” prepara quello che sarà lo sfondo di un season finale al cardiopalmo.

The Walking Dead 6×15 “East” Recensione

The Walking Dead non ha mai brillato per la presenza di dialoghi profondi, introspezioni e intime riflessioni, anche se qualche barlume di saggezza è stata intravista in qualche episodio spesso mono-centrico su un personaggio, come gli episodi dedicati a Carol o Morgan. E proprio a questi due personaggi, meglio caratterizzati e a fuoco, spetta il duro compito di tenere in piedi la parte non horror-action della serie, senza la quale The Walking Dead sarebbe solo un horror-splatter. I sopravvissuti di Alexandria vivono ormai con l’incubo di un imminente attacco da parte di Negan e i suoi Salvatori, ma devono anche affrontare le crisi personali che il “nuovo mondo” pone loro dinanzi. Il personaggio che più ha subito questo trauma è Carol che da moglie indifesa e debole è dapprima diventata una spietata e calcolatrice sopravvissuta per poi cedere nuovamente al suo lato umano con il confronto diretto con Morgan, altro “personaggio umano” che non riesce ad accettare le dinamiche del nuovo mondo. Decisa quindi ad affrontare il suo personale viaggio interiore senza interferire con la vita di Alexandria, (o forse conscia del fatto che Rick è disposto a difenderla mettendo a ferro e a fuoco ogni ostacolo), Carol lascia la città e decide di recarsi a Est. La direzione opposta agli attacchi (si presume che Negan e i suoi compagni siano ad Ovest) simboleggiano il suo volersi allontanare da questa vita che comincia a starle stretta e ogni vittima è un numero su un pezzo di carta ma soprattutto una piaga invisibile nella sua anima. La sua fuga, però, innesca la precipitosa reazione di Rick e Morgan che decidono di seguirne le tracce per convincerla a restare. Quello che è un viaggio di ricerca, diventa per Rick anche un viaggio spirituale: Morgan infatti ha modo di esporre la sua teoria del “ogni vita è preziosa” facendo l’esempio più lampante riguardante il Wolf e il salvataggio di Carl. Se Morgan non avesse salvato il Wolf, per ben due volte, lui non avrebbe potuto salvare Denise che a sua volta ha salvato Carl dal colpo di pistola. Un cerchio: quello che semini, raccogli. Per questo Morgan non può continuare a stare ad Alexandria: la sua strada è trovare Carol, sua iniziale antitesi, ma sempre più convergente verso la sua filosofia.
Intanto Daryl è intenzionato a vendicare Denise, brutalmente uccisa dal gruppo di assassini guidati dall’uomo che Daryl aveva salvato nella foresta bruciata. In questo episodio, la compassione ha portato a due eventi distinti e opposti: quella di Morgan nei confronti del Wolf, ha permesso la salvezza di Carl; quella di Daryl per quest’uomo ha portato alla morte di Denise. E per questa morte, Daryl è intenzionato a trovare vendetta, rimettendosi in cammino sulle tracce del gruppo di assassini. A seguire l’avventato arciere, Michonne, Glenn e Rosita. I quattro cadono in una imboscata, durante la quale la vita di Daryl è appesa ad un filo…

L’episodio, seppur mostra due filoni distinti (Carol-Rick-Morgan e Daryl-Rosita-Glenn-Michonne) è legato dal tema della compassione: graziare qualcuno può rivelarsi o tremendamente benefico o maledettamente errato. Non siamo dinanzi a una scrittura profonda e introspettiva, non vi sono riflessioni che danno spessore ai dialoghi o alla trama: l’atmosfera action e adrenalica è la padrona assoluta della scena e il finale lascia sicuramente l’amaro in bocca e la voglia di guardare subito l’episodio finale. Come penultimo episodio, tutto sommato, gli elementi ci sono tutti: ogni personaggio si trova esattamente dove dovrebbe essere, ogni gruppo è formato e pronto all’azione. Non resta che attendere l’arrivo di Negan e scoprire chi perderà la vita nel season finale di domenica prossima “Last Day On Earth”

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