Intervista a Samira Wiley su Poussey in Orange is The New Black

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Gli episodi finali della quarta stagione di Orange is The New Black, hanno messo in scena uno degli epiloghi più emozionanti di tutta la storia della televisione Americana. La protagonista è stata Poussey Washington, interpretata da Samira Wiley, una dei personaggi più amati di Orange is the New Black.

Jenji Kohan, il creatore della serie, ha voluto raccontare al mondo intero una storia molto importante, una storia basata sulla nuda e cruda realtà, una storia che provi quanto sia importante la vita della gente nera.

Per tutti coloro che non hanno ancora visto gli ultimi due episodi della quarta stagione di Orange is The New Black, è fortemente consigliato di fermarsi qui. Seguono spoiler sul finale di Orange is The New Black.

LA VITA DEI NERI CONTA
LA MORTE DI POUSSEY IN ORANGE IS THE NEW BLACK 4

La vita dei neri conta, questo il cuore pulsante degli ultimi due episodi della quarta stagione di Orange is The New black. Un messaggio sociale raccontato attraverso la morte di Poussey, uno dei personaggi più amati della serie.

Poussey, fin dalla prima stagione, ha dimostrato di essere il cuore tenero della serie, sempre pronta ad aiutare le sue amiche, anche a costo di rimanerci la pelle. E dopo gli ultimi avvenimenti della quarta stagione, il suo attivismo le è costato caro.

La gente nera muore nella vita reale, ma non sempre avvenimenti del genere hanno la giusta risonanza, quindi Jenji Kohan ha deciso di sacrificare Poussey proprio per questa causa.

La morte di Poussey ha infatti invaso la rete, l’indignazione è stata generale, ed il creatore della serie ha raggiunto il suo scopo: puntare i riflettori sulla morte di una persona di colore. La stessa Samira Wiley ha fortemente voluto raccontare questa storia, anche se il pensiero di dover abbondare la serie, l’ha fatta stare molto male.

INTERVISTA A SAMIRA WILEY SULLA
MORTE DI POUSSEY IN

ORANGE IS THE NEW BLACK
4X12 “THE ANIMAL”

“E’ stato meraviglioso avere il sporto di tutto il cast il giorno della morte di Poussey. Ho dovuto tenerla nascosta per più di un anno, infatti sono venuta a conoscenza del suo destino prima di tutti ed ho dovuto tenerlo per me. Non è stato facile, ma mi ha permesso di godermi il mio ultimo anno sul set. L’ultimo giorno è stato meraviglioso, è stato come una Reunion. Per permettere a tutti di esserci, abbiamo girato di Domenica ed è stato come se tutti fossero li per salutarmi. E’ stato come se tutti fossero a lutto.”

Un lutto che si è poi trasferito sui fan della serie, sono dopo la morte di Poussey sullo schermo, avvenuta per mano di una guarda carceraria alle prime armi. Una storyline ispirata ad una storia vera, ovvero quella di Eric Garner ed ai momenti “I can’t Breath” e “Black Lives Matter”.

“Ci potrebbero essere delle persona non molto familiari con il movimento BLACK LIVES MATTER, ma ora con la storia di Poussey la questione è diversa. Quello che ho letto on-line è stato molto triste, qualcosa che la gente non è riuscita a comprendere. Ed è proprio quello che Kenji avrebbe voluto: della gente incapace di superare un omicidio del genere.”

Samira, nella lunga intervista che ha rilasciato, ha parlato nei dettagli dell’ultima stagione di Orange is the New Black, compresa la sua reazione alla notizia della morte di Poussey, la reazione del resto del cast e di tutto il processo creativo alla base degli episodi finali.


LA MORTE DI POUSSEY IN

ORANGE IS THE NEW BLACK
LA REZIONE DI SAMIRA WILEY

Qual’è stata la tua reazione alla notizia, e come l’hai elaborata?

L’ho saputo più di un anno fa ed è stato davvero scioccante, essendo coinvolta nella serie fin dal primo episodio. Sono rimasta davvero sorpresa e confusa, ma dopo aver parlato con gli sceneggiatori ed aver cercato di capire la storia che stavano cercando di raccontare, i miei sentimenti sono subito cambiati e mi sono sentita onorata. Ero onorata di poter raccontare una storia del genere, di poter raccontare questa storia grazie a Poussey. Sono sempre pronta per le sfide e quindi mi sono subito messa a disposizione. Ovviamente i miei sentimenti sono stati altalenanti durante tutti questi mesi. Sono stata molto triste e ho pianto molto, ma sono pronta ed eccitata per il prossimo capitolo della mia vita.

Quando l’ha scoperto il resto del cast?

Io l’ho saputo subito, ma il resto del cast l’ha saputo solo una settimana prima, quando lo script è stato consegnato. Non c’è stato un annunzio di massa. Loro hanno avuto meno tempo per poter metabolizzare la notizia, e credo che alcune di loro stessero elaborando il lutto il giorno delle riprese. Credo che il giorno delle riprese sia stato molto più duro per loro che per me.

Hai svelato qualcosina alle tue amiche — Danielle Brooks, Uzo Aduba (Crazy Eyes), Vicky Jeudy (Janae), Adrienne C. Moore (Black Cindy) and Kimiko Glenn (SOSO) — in anticipo? Come hanno reagito?

Ho raccontato la notizia in anticipo solo ad Uzo e Danielle, dopo aver chiesto il permesso ai produttori. Ho saputo tenere il segreto e per questo mi dare da sola una bella pacca sulla spalla. Comunque ho voluto condividere la notizie con le mie due sorelle del set, con loro ho condiviso tutto il mio percorso ad Orange. Ho chiamato Danielle ed Uzo in due sere differenti. Ho chiesto loro se avessero del vino e poi le ho raggiunte a casa. Io e Danielle siamo uscire insieme a comprare del vino, ed una volta tornate a casa, le ho raccontato tutto ed abbiamo pianto insieme, ci siamo ubriacate, abbiamo sorriso ed abbiamo ripercorso la nostra esperienza. E’ stato molto speciale porle parlare in tranquillità ancora prima che lo script uscisse. 

LA MORTE DI POUSSEY IN
ORANGE IS THE NEW BLACK
L’AMICIZIA FRA POUSSEY E TAYSTEE

I fan hanno amato l’amicizia fra Poussey e Taystee. Com’è stato dover affrontare questa situazione con Danielle, e filmare la scena della crisi di Danielle vicino al corpo di Poussey?

E’ stato d’aiuto avere gli occhi chiusi. Era già difficile così. Ricordo nella seconda stagione essere in una situazione molto simile, eravamo sul letto e ci scambiavamo dei baci, anzi cercavo di baciarla. Ricordo quella scena, volevamo ridere e giocare, “Questo è ridicolo!”. Conosco Danielle sin da quando lei aveva 17 anni, siamo come sorelle. E baciarci era davvero strano ed abbiamo riso. E’ stato grandioso poter fare una cosa del genere con qualcuno come Danielle, con cui ho una lunga storia. La amo come fosse mia sorella, e sì, è stato davvero difficile. 

La tristezza dei fan e tutto merito dell’alchimia fra due migliori amiche. Come sopravviverà Taystee a tutto questo?

Ho il privilegio di non dover più rispondere a queste domande. E dico privilegio perché ora potrò godermi gli episodi come tutti voi. E sono avvero eccitata di vedere la quinta stagione, dato il modo in cui è terminata la quarta stagione di Orange. Che cosa succederà ora?? Sono eccitata come un fan qualunque. 

LA MORTE DI POUSSEY IN
ORANGE IS THE NEW BLACK
IL PERDONO E L’ULTIMA SCENA DI POUSSEY

Pensy che Poussey avrebbe perdonato Bayley, la guarda che l’ha uccisa?

Ho sempre detto che Poussey fosse una persona modello, in una maniera tale da volerla emulare o al massimo di volerci provare. Credo che Poussey avrebbe visto i due lati della medaglia. E penso che sarebbe stata in grado di perdonare Bayley. Avrebbe capito la complessità della situazione, ed è proprio questo che il team ha voluto rappresentare. Non è solo una questione di bianco e nero. Sarebbe stato troppo semplice se l’omicidio fosse stato commesso da una delle altre orribili guardie. Nell’episodio 13, con i flashback di Poussey, c’è un momento in cui lei sta camminando per la strada ed incontra Bayley, un ragazzo qualunque che un giorno la incontrerà in un sistema corrotto. Chi l’avrebbe mai detto che uno dei due avrebbe ucciso l’altra persona? Credo che sia molto complicato e Poussey sarebbe stato in grado di capirlo. 

Il Flashback si conclude con Poussey che guarda fisso nella telecamera, qualcosa che non è mai stato fatto nello show.

Ricordo di essere sul set e di stare girando quella scena. L’abbiamo girata un paio di volte, guardando in basso e poi in alto. Poi qualcuno mi ha detto, ‘Jenji vuole che tu guardi nella telecamera’, ho risposto ‘Ma questo è Orange is the new black, non guardiamo in camera – è pazzesco’. Ma ovviamente è successo. E’ molto potente e sembra proprio che Poussey saluti le persone.”

Che cosa corresti che i fan ricordassero di Poussey e che cosa dovrebbero imparare dalla sua morte?

Voglio che la gente ricordi il suo sorriso, l’ottimismo, la risata, l’umorismo, e di come lei fosse un’amante della vita e non un soldato. Voglio che la gente ricordi quanta gioia ha trasmesso e cavolo, sto iniziando a piangere! Ho letto alcune cose del genere ‘non mi sono mai sentito così per una cosa successa in televisione’. E voglio che le persone se lo ricordino. Voglio che le persone ricordino come si sono sentite dopo aver visto il suo corpo per terra e rivederlo nello stesso posto per tutto il tredicesimo episodio e di come nessuno si riferisse più a lei con il suo nome, ma semplicemente con “il corpo”. Voglio che le persone ricordino che ci sono delle persone che muoio ogni giorno: sono senza nome, senza faccia, ma se vi ricorderete di Poussey, potrete capire la gravità della situazione. Vogliamo che ve lo ricordiate. 

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